ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "B. Giuliano"

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obbligo formativo 2009-10

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Cos'e l'obbligo formativo

modulistica

scadenze per gli studenti

domanda iscrizione                                versione stampabile

l'istruzione scolastica

DOMANDA DI RITIRO                                    versione stampabile

la formazione professionale

DOMANDA ESAMI  IDONEITA' integrativi            versione stampabile

l'apprendistato

modello nulla osta                               versione stampabile

esami di qualifica e di stato

conferma iscrizioni                                versione stampabile

esami di stato (maturità)

trasferimento di studente                    versione stampabile

il credito scolastico

ESONERO TASSE SCOLASTICHE                        VERSIONE STAMPABILE

credito formativo

DOMANDA ESAMI MATURITA' DA PRIVATISTA             VERSIONE STAMPABILE

esoneri tasse scolastiche

     

diritti di accesso

trasparenza e diritto di accesso    

legge 241/90

dichiarazioni sostitutive delle certificazioni

 

dichiarazioni sostitutive degli atti notori

 

autentica di copie di documenti originali

  autocertificazioni

 

 

 

 

Cosa è l'obbligo formativo

 

L'obbligo formativo è il dovere, ma soprattutto il diritto di frequentare attività formative fino all'età di 18 anni.

È regolato dalla Legge 144/99 art. 68 il cui obiettivo è quello di rendere i giovani capaci di definire consapevolmente il proprio progetto di vita e di muoversi nel mondo del lavoro.

Ogni giovane, potrà scegliere, sulla base dei propri interessi e delle capacità, uno dei tre percorsi possibili:

·       proseguire gli studi nel sistema dell'istruzione scolastica

·       frequentare il sistema della formazione professionale

·       iniziare il percorso di apprendistato

Durante l'assolvimento dell'obbligo la scelta operata può essere modificata in quanto i tre sistemi sono considerati equivalenti e quindi è prevista la possibilità di passare da un percorso all'altro attraverso il riconoscimento dei crediti.

Qualora la scuola, la formazione professionale o l'apprendistato vengano interrotti il Centro per l'impiego potrà aiutare il giovane a capire quali sono le aspettative, le aspirazioni, le potenzialità e quindi a definire un progetto formativo personalizzato.

 

L'istruzione scolastica

Una modalità per assolvere l'obbligo formativo è iscriversi ad una scuola superiore. Con l'ottenimento del titolo di studio o della qualifica professionale sarà assolto anche l'obbligo formativo.

Si possono iscrivere al primo anno della scuola secondaria superiore, i ragazzi che hanno ottenuto la licenza di scuola media inferiore.

Gli studenti che hanno compiuto i 15 anni, possono aderire a percorsi integrati, cioè realizzare il secondo ciclo di studi in alternanza scuola-lavoro con una modalità progettata, attuata e valutata dall'istituto scolastico in collaborazione con le imprese, le rispettive associazioni di rappresentanza e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Questo percorso assicura ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze pratiche richieste dal mercato del lavoro.

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La formazione professionale

I corsi di formazione professionale integrano le conoscenze scolastiche di base con conoscenze di natura tecnico-pratica, per formare figure professionali che siano facilitate all'inserimento nel mondo del lavoro.

La formazione professionale è di competenza della Regione e della Provincia che affidano la realizzazione dei corsi ad altri soggetti (enti di formazione, scuole superiori, associazioni di categoria, ecc.). La partecipazione ai corsi è gratuita.

Per partecipare alle attività formative è necessario aver compiuto 15 anni.

Per ottenere una qualifica professionale valida ai fini dell'assolvimento dell'obbligo, i percorsi di formazione professionale non possono avere durata inferiore ai due anni.
Al termine del corso i giovani sostengono un esame finale per ottenere un attestato di qualifica.

Il tirocinio o lo stage rappresentano ulteriori opportunità offerte, durante il secondo anno di corso, per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. Entrambi consentono l'apprendimento pratico in azienda.

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L'apprendistato

L'apprendistato è un contratto di lavoro che prevede contemporaneamente lavoro e formazione. Si rivolge ai giovani di età compresa tra 15 e 24 anni non compiuti.

Chi decide di assolvere l'obbligo formativo con l'apprendistato può rivolgersi al Centro per l'impiego per consultare le richieste di personale pervenute dalle aziende. In alternativa può contattare direttamente le aziende presso le quali vorrebbe svolgere l'attività lavorativa.

La durata minima del contratto di apprendistato è di 18 mesi, la massima di 4 anni (5 anni nel settore artigiano). Per i giovani in obbligo formativo le ore di formazione annue sono 240 finalizzate all'acquisizione di conoscenze tecnico-professionali e di competenze organizzative, relazionali, gestionali e sulla sicurezza nel luogo di lavoro.

Al termine dell'addestramento pratico e della formazione complementare, l'apprendista sostiene la prova di idoneità all'esercizio del mestiere oggetto dell'apprendistato. Il giovane che supera la prova riceve un attestato sulle competenze professionali acquisite.

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Conferma iscrizioni


A fine giugno, dopo l'esito dell'esame di licenza media inferiore, si confermano le iscrizioni presentate nel mese di gennaio.

  • Per gli studenti già iscritti all'istituto che sono stati ammessi:
    • la conferma avviene d'ufficio. Ogni istituto organizza in autonomia questa fase delle iscrizioni. Alcuni hanno già fatto versare allo studente le quote di contributo a favore dell'istituto, altre lo fanno fare al momento della conferma dell'iscrizione. È necessario informarsi presso la segreteria didattica della scuola.

 

  • Per gli studenti già iscritti all'istituto che non sono stati ammessi alla classe successiva:
    • se devono iscriversi per la seconda volta questo verrà fatto d'ufficio nella stessa classe da ripetere
    • se devono iscriversi per la seconda volta ma intendono chiedere il passaggio ad altra sezione è necessario fare una domanda
    • se devono iscriversi per la terza volta è necessario fare una domanda al Dirigente scolastico. Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale dovrà esprimere un parere favorevole o contrario alla nuova iscrizione. Tale parere, se positivo, sarà ratificato nel primo Collegio dei Docenti dell'anno scolastico successivo.

Modulistica

PER L’ISCRIZIONE ALLE CLASSI SECONDE E QUARTE

 1.     Ricevuta del versamento di € 21,17 su conto corrente postale n° 205906 intestato all’agenzia delle entrate – ufficio di Roma Causale: tasse scolastiche Sicilia

2.     ricevuta del versamento di € 25,00 su conto corrente postale n° 10115947 intestato ad IPIA “G.B. Giuliano”- servizio cassa –      Piazza Armerina

PER L’ISCRIZIONE ALLE CLASSI TERZE E QUINTE

1      Ricevuta del versamento di € 15,13 su conto corrente postale n° 205906 intestato all’agenzia delle entrate – ufficio di Roma 2-    Causale:    tasse scolastiche Sicilia

2       Ricevuta del versamento di € 25,00 su conto corrente postale n° 10115947 intestato ad    IPIA “G.B. Giuliano”- servizio cassa –Piazza Armerina

Gli alunni delle CLASSI TERZE , dopo gli esami di qualifica, perfezioneranno la domanda di iscrizione alla classe quarta con il versamento di € 15,13 per il rilascio del diploma, sul c.c. postale n°205906 intestato all’AGENZIA DELLE ENTRATE – UFFICIO DI ROMA 2 – TASSE SCOLASTICHE SICILIA.

 

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Esami di qualifica e di Stato

·       Esami di qualifica

·       Esami di Stato (Maturità)

Esami di qualifica

Sono previsti, per gli istituti professionali, gli esami di qualifica al termine del primo triennio (Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001, n. 90).

  • Il giorno
  • Le commissioni
  • Le prove

Il giorno

Gli esami di qualifica professionale hanno inizio nel giorno stabilito dai dirigenti scolastici, sentito il Collegio dei docenti comunque  nel mese di giugno.

Le commissioni

Le commissioni di esame sono nominate dal dirigente scolastico dell'istituto e comunicate al Provveditore agli Studi. Le commissioni per gli esami di qualifica (una commissione per ogni classe) devono essere composte dal preside e da tutti i docenti e dagli insegnanti tecnico-pratici dell'ultimo anno di ogni classe del corso di studi, purché di materie oggetto d'esame, nonché da un esperto delle categorie economiche e produttive interessate al settore di attività dell'istituto non appartenenti all'Amministrazione dello Stato. Gli esperti sono considerati commissari a pieno titolo.

Le prove

Gli esami di qualifica si articolano in due momenti:

  1. Prove strutturate e scrutinio
  2. Prove d'esame
    1. La prima prova è diretta a verificare le capacità relazionali del candidato, attraverso l'accertamento delle abilità linguistico-espressive e delle capacità di comprensione e valutazione.
    2. La seconda prova è finalizzata ad accertare le competenze e abilità professionali. Al candidato sarà richiesta la soluzione di un "caso pratico ".

Su richiesta del candidato può essere rilasciato un certificato con i voti conseguiti in sede di scrutinio nelle singole disciplina.
 

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Esami di Stato (Maturità)

Al termine del corso di studi della scuola secondaria superiore e, per gli istituti professionali e per gli istituti d'arte, al termine dei corsi integrativi, vengono sostenuti gli esami di Stato conclusivi del corso di studio. Il regolamento del nuovo esame di stato (d.p.r. 23 luglio 1998, n. 323 art. 5 ) ha previsto tre prove scritte ed un colloquio finale. Il voto viene espresso in centesimi.

  • Le prove d'esame
  • Il colloquio
  • Valutazione prove e punteggio finale
  • Credito scolastico
  • Credito formativo

Le prove d'esame

  1. Prima prova: è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana. Essa consiste nella produzione di uno scritto scelto dal candidato tra più proposte di varie tipologie, ivi comprese le tipologie tradizionali, individuate annualmente dal Ministro della pubblica istruzione.
  2. Seconda prova: è intesa ad accertare le conoscenze specifiche ed ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio.
  3. Terza prova: ha carattere pluridisciplinare. Consiste nella trattazione sintetica di argomenti, nella risposta a quesiti singoli o multipli, nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti.

Il colloquio

Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso.

Valutazione prove e punteggio finale

A conclusione dell'esame di Stato è assegnato a ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi. Tale punteggio è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione d'esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti relativi al credito scolastico acquisito da ciascun candidato. La commissione d'esame dispone di quarantacinque punti per la valutazione delle prove scritte (15 per prova) e di trentacinque per la valutazione del colloquio. A ciascuna delle prove scritte e al colloquio giudicati sufficienti non può essere attribuito un punteggio inferiore, rispettivamente, a 10 e a 22. Ciascun candidato può far valere un credito scolastico massimo di venti punti.

Il credito scolastico

Il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l'andamento degli studi, denominato credito scolastico. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che, ai sensi dell'articolo 4, comma 6, si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d'esame scritte e orali. Per gli istituti professionali e gli istituti d'arte si provvede all'attribuzione del credito scolastico, per il primo dei tre anni, in sede, rispettivamente, di esame di qualifica e di licenza.

Tabella A - Candidati interni

                                                                                               modificati a.s. 2008-09 (art.1 comma 2 D.M.n° 42 del 22/05/2007

Media dei voti (M)

Credito scolastico - Punti

 

I anno

II anno

III  IV  V anno

 

M = 6

2 - 3

2 - 3

3

 

6,1 < M < 7

3 - 4

3 - 4

4

 

7,1 < M =< 8

4 - 5

4 - 5

5

 

8,1 < M =< 10

5 - 6

5 - 6

6

 

 

Tabella B - Esami di idoneità

Media dei voti conseguiti
in esami di idoneità

Credito scolastico
(Punti)

M = 6

2

6 < M < 7

3 - 4

7 < M = < 8

4 - 5

8 < M = < 10

5 - 6

 

Tabella C - Candidati esterni

Media dei voti conseguiti
nelle prove preliminari

Credito scolastico
(Punti)

M = 6

2

6 < M < 7

3 - 4

7 < M = < 8

4 - 5

8 < M = < 10

5 - 6

 

Il credito formativo

Ai fini previsti dal regolamento, il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell'omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di classe e dalle commissioni d'esame. I consigli di classe e le commissioni d'esame potranno avvalersi, a questo fine, del supporto fornito dall'amministrazione scolastica e dall' Osservatorio di cui all'articolo 14. Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto.

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ESONERO TASSE SCOLASTICHE

Sono esonerati dal pagamento della tassa, dovuta all’agenzia delle entrate, gli alunni che si trovano nelle condizioni previste dalle norme legislative: PER REDDITO  - PER MERITO.

14. Limite massimo di reddito ai fini dell’esenzione dalle tasse scolastche

Il limite è stabilito annualmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro. Per l’anno scolastico 2010-2011 trova applicazione la art.21, comma 9, legge 11-3-88, n°67 che rivaluta i limiti massimi di reddito secondo il prospetto seguente:

Per i nuclei familiari formati dal seguente numero di persone

Limite massimo di reddito per l'anno scolastico 2007-2008 riferito all'anno d'imposta 2006

Rivalutazione in ragione del 1,7 %, con arrotondamento all’unità di euro superiore

Limite massimo di reddito espresso in euro per l'a.s. 2008-2009 riferito all'anno d'imposta 2007

1

4.799,00

euro 72,00

euro 4.871,00

2

7.961,00

euro 120,00

euro 8,081,00

3

10.234,00

euro 154,00

euro 10.388,00

4

12.222,00

euro 184,00

euro 12.406,00

5

14.209,00

euro 214,00

euro 14.423,00

6

16.105,00

euro 242,00

euro 16.347,00

7 e oltre

17.996,00

euro 270,00

euro 18,266,00

Nel reddito familiare devono essere computati tutti i redditi prodotti dai componenti, anche quelli esenti da imposte o soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, se superiori a € 1.032. Nel caso di studenti-lavoratori, il reddito da considerare è quello proprio dello studente, se lavoratore dipendente; in ogni altro caso si tiene conto del reddito complessivo dei familiari obbligati al mantenimento (art. 433 C.C.)

Modello esonero tasse scolastiche.rtf

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Trasferimento di studente da un istituto ad un altro o da un corso di studi ad un altro


È possibile Il passaggio da una scuola all'altra o da un indirizzo di studi all'altro. È necessario che lo studente si prepari per tempo a questo passaggio anche perché dovrà sostenere gli esami sulle materie, o parti di materie, diverse fra istituto e istituto.

Il trasferimento può avvenire:

  • all'interno dell istituto tra classe e classe dello stesso indirizzo di studi
    Per il passaggio da una sezione ad un'altra dello stesso indirizzo di studi, è necessario parlare con il Dirigente scolastico o un suo delegato che verificherà la possibilità di autorizzare il trasferimento.
  • all'interno dell istituto tra classi di indirizzi diversi
    Il passaggio da un indirizzo ad un altro anche se avviene all'interno dello stesso istituto, dovrà avvenire con esami integrativi. Ad esempio se lo studente vuole trasferirsi dall'indirizzo IGEA a quello PROGRAMMATORE/MERCURIO dovrà sottoporsi ad un esame integrativo per la parte dei programmi non svolti. La domanda deve essere presentata entro il 30 giugno di ogni anno.
  • tra istituti diversi
    Il primo atto da fare è informarsi se la scuola dove lo studente si vuole iscrivere può accettare l'iscrizione. Poi è necessario ottenere il nulla osta al trasferimento da parte del Dirigente scolastico della scuola nella quale lo studente è iscritto.
    Nel mese di settembre lo studente dovrà sottoporsi ad esami integrativi le materie o parti di materie non svolte nella scuola di provenienza.

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Domande di iscrizione

·       Iscrizione alla prima classe scuola media superiore

·       Iscrizione di studenti interni alla classe successiva

·       Iscrizione per la terza volta alla stessa classe

Le domande per gli studenti che si iscrivono al primo anno della scuola superiore devono essere presentate ad un solo istituto consegnandole alla Scuola media che lo studente frequenta entro il 27 marzo 2010.



Ogni istituto organizza le iscrizioni di studenti interni che intendono continuare gli studi nell'anno scolastico successivo.
Di solito nel mese di gennaio la segreteria comunica agli studenti le modalità di presentazione delle iscrizioni alla classe successiva.

Gli studenti dichiarati non promossi vengono iscritti per l'anno scolastico successivo, direttamente dalla segreteria alla stessa classe. Se uno studente desidera cambiare sezione deve parlare con il Dirigente scolastico o un suo delegato che verificherà la possibilità di autorizzare il trasferimento.

Iscrizione per la terza volta alla stessa classe


Il Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale quando dichiara non promosso per la seconda volta uno studente, dovrà preventivamente esprimere parere sulla iscrizione per la terza volta. Il parere positivo dovrà essere ratificato nel primo Collegio dei docenti.

 

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Conferma iscrizioni


A fine giugno, dopo l'esito dell'esame di licenza media inferiore, si confermano le iscrizioni presentate nel mese di gennaio.

  • Per gli studenti già iscritti all'istituto che sono stati ammessi:
    • la conferma avviene d'ufficio. Ogni istituto organizza in autonomia questa fase delle iscrizioni. Alcuni hanno già fatto versare allo studente le quote di contributo a favore dell'istituto, altre lo fanno fare al momento della conferma dell'iscrizione. È necessario informarsi presso la segreteria didattica della scuola.

 

  • Per gli studenti già iscritti all'istituto che non sono stati ammessi alla classe successiva:
    • se devono iscriversi per la seconda volta questo verrà fatto d'ufficio nella stessa classe da ripetere
    • se devono iscriversi per la seconda volta ma intendono chiedere il passaggio ad altra sezione è necessario fare una domanda
    • se devono iscriversi per la terza volta è necessario fare una domanda al Dirigente scolastico. Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale dovrà esprimere un parere favorevole o contrario alla nuova iscrizione. Tale parere, se positivo, sarà ratificato nel primo Collegio dei Docenti dell'anno scolastico successivo.

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Esami di qualifica e di Stato

·       Esami di qualifica

·       Esami di Stato (Maturità)

Esami di qualifica

Sono previsti, per gli istituti professionali, gli esami di qualifica al termine del primo triennio (Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001, n. 90).

  • Il giorno
  • Le commissioni
  • Le prove

Il giorno

Gli esami di qualifica professionale hanno inizio nel giorno stabilito dai dirigenti scolastici, sentito il Collegio dei docenti
 

Le commissioni

Le commissioni di esame sono nominate dal dirigente scolastico dell'istituto e comunicate al Provveditore agli Studi. Le commissioni per gli esami di qualifica (una commissione per ogni classe) devono essere composte dal preside e da tutti i docenti e dagli insegnanti tecnico-pratici dell'ultimo anno di ogni classe del corso di studi, purché di materie oggetto d'esame, nonché da un esperto delle categorie economiche e produttive interessate al settore di attività dell'istituto non appartenenti all'Amministrazione dello Stato. Gli esperti sono considerati commissari a pieno titolo.

Le prove

Gli esami di qualifica si articolano in due momenti:

  1. Prove strutturate e scrutinio
  2. Prove d'esame
    1. La prima prova è diretta a verificare le capacità relazionali del candidato, attraverso l'accertamento delle abilità linguistico-espressive e delle capacità di comprensione e valutazione.
    2. La seconda prova è finalizzata ad accertare le competenze e abilità professionali. Al candidato sarà richiesta la soluzione di un "caso pratico ".

Su richiesta del candidato può essere rilasciato un certificato con i voti conseguiti in sede di scrutinio nelle singole disciplina.
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Esami di Stato (Maturità)

Al termine del corso di studi della scuola secondaria superiore e, per gli istituti professionali e per gli istituti d'arte, al termine dei corsi integrativi, vengono sostenuti gli esami di Stato conclusivi del corso di studio. Il regolamento del nuovo esame di stato (d.p.r. 23 luglio 1998, n. 323 art. 5 ) ha previsto tre prove scritte ed un colloquio finale. Il voto viene espresso in centesimi.

  • Le prove d'esame
  • Il colloquio
  • Valutazione prove e punteggio finale
  • Credito scolastico
  • Credito formativo

Le prove d'esame

  1. Prima prova: è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana. Essa consiste nella produzione di uno scritto scelto dal candidato tra più proposte di varie tipologie, ivi comprese le tipologie tradizionali, individuate annualmente dal Ministro della pubblica istruzione.
  2. Seconda prova: è intesa ad accertare le conoscenze specifiche ed ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio.
  3. Terza prova: ha carattere pluridisciplinare. Consiste nella trattazione sintetica di argomenti, nella risposta a quesiti singoli o multipli, nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti.

Il colloquio

Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso.

Valutazione prove e punteggio finale

A conclusione dell'esame di Stato è assegnato a ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi. Tale punteggio è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione d'esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti relativi al credito scolastico acquisito da ciascun candidato. La commissione d'esame dispone di quarantacinque punti per la valutazione delle prove scritte (15 per prova) e di trentacinque per la valutazione del colloquio. A ciascuna delle prove scritte e al colloquio giudicati sufficienti non può essere attribuito un punteggio inferiore, rispettivamente, a 10 e a 22. Ciascun candidato può far valere un credito scolastico massimo di venti punti.

Il credito scolastico

Il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l'andamento degli studi, denominato credito scolastico. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che, ai sensi dell'articolo 4, comma 6, si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d'esame scritte e orali. Per gli istituti professionali e gli istituti d'arte si provvede all'attribuzione del credito scolastico, per il primo dei tre anni, in sede, rispettivamente, di esame di qualifica e di licenza.

Tabella A - Candidati interni

Media dei voti (M)

Credito scolastico - Punti

 

I anno

II anno

III anno

 

M = 6

2 - 3

2 - 3

4 - 5

 

6 < M < 7

3 - 4

3 - 4

5 - 6

 

7 < M =< 8

4 - 5

4 - 5

6 - 7

 

8 < M =< 10

5 - 6

5 - 6

7 - 8

 

 

Tabella B - Esami di idoneità

Media dei voti conseguiti
in esami di idoneità

Credito scolastico
(Punti)

M = 6

2

6 < M < 7

3 - 4

7 < M = < 8

4 - 5

8 < M = < 10

5 - 6

 

Tabella C - Candidati esterni

Media dei voti conseguiti
nelle prove preliminari

Credito scolastico
(Punti)

M = 6

2

6 < M < 7

3 - 4

7 < M = < 8

4 - 5

8 < M = < 10

5 - 6


 

Il credito formativo

Ai fini previsti dal regolamento, il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell'omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di classe e dalle commissioni d'esame. I consigli di classe e le commissioni d'esame potranno avvalersi, a questo fine, del supporto fornito dall'amministrazione scolastica e dall' Osservatorio di cui all'articolo 14. Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto.

  • Per maggiori dettagli, consultare i link segnalati sugli esami di qualifica e di Stato


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Trasparenza e diritto di accesso

 

Durante gli anni novanta in Italia sono state approvate leggi importanti per i diritti dei cittadini che riconoscono la possibilità di:

  • partecipare attivamente alla vita amministrativa dello Stato e degli Enti pubblici
  • avere accesso a tutti gli atti amministrativi che ci riguardano
  • conoscere tutti gli atti e le decisioni che le pubbliche amministrazioni prendono e che incidono nella nostra vita

I servizi pubblici devono essere facilmente raggiungibili, i documenti delle pubbliche amministrazioni devono essere scritti con un linguaggio non burocratico e comprensibile a tutti. La trasparenza amministrativa significa che lo Stato deve diffondere il più possibile le informazioni tra i cittadini.

Tutti abbiamo la possibilità di verificare e visionare gli atti che ci riguardano (Diritto di accesso) e autocertificare alcuni stati o fatti della nostra vita (autocertificazione) riducendo così i tempi delle file presso gli uffici pubblici.

 

 

Autocertificazione

·       Cos'è

·       Dichiarazioni sostitutive delle certificazioni

·       Dichiarazioni sostitutive degli atti notori

·       Autentica di copie di documenti originali

·       Quanto valgono questi documenti?

·       Controlli

·       Approfondimenti

Cos'è


È una dichiarazione che possiamo scrivere e firmare per autocertificare (cioè dichiarare) alcuni stati personali. Ad esempio "sono studente dell'Istituto", "sono nato a .... il .....", "sono in possesso del titolo di studio...." ecc.
Sostituisce alcuni certificati e atti notori (quelli che dovevano essere firmati davanti a notaio o ad un funzionario del comune) ed è obbligatoriamente accettata dagli uffici pubblici e discrezionalmente dai privati (banche, uffici postali ecc.)
Quindi si possono presentare:

  • dichiarazioni sostitutive delle certificazioni
  • dichiarazioni sostitutive degli atti notori
  • autentica di copie di documenti originali

Anche le scuole sono obbligate ad accettare queste dichiarazioni.

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Dichiarazioni sostitutive delle certificazioni

  • sostituiscono i vecchi certificati (scarica cosa è possibile autocertificare - modulo A4)
  • la firma non deve essere autenticata
  • la dichiarazione può non essere firmata davanti all'impiegato dell'ufficio pubblico
  • non è necessario allegare la copia di un documento di identità (scarica il modulo A1).

Dichiarazioni sostitutive degli atti notori

  • servono per dichiarare situazioni e fatti conosciuti da chi li dichiara e che non siano compresi nell'elenco delle certificazioni
  • devono essere firmate davanti all'impiegato dell'ufficio pubblico
  • può essere inviata direttamente all'ufficio. In questo caso alla dichiarazione deve essere allegata la fotocopia di un documento valido (non scaduto) di identità come ad esempio la carta di identità (scarica il modulo A2).

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Autentica di copie di documenti originali


È possibile autenticare direttamente un documento, ad esempio un diploma o un attestato), Nella fotocopia è necessario riportare una dichiarazione di autenticità dell'originale e allegare una fotocopia di un documento valido di identità (scarica la dichiarazione - modulo A3).

 

Quanto valgono questi documenti?
I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni che attestano fatti che non possono essere modificati, non hanno scadenza (nascita, morte, titolo di studio ecc.)
 

Controlli
Le amministrazioni pubbliche devono fare dei controlli sulle dichiarazioni presentate. Nel caso fossero false sono obbligate a denunciare chi le ha fatte. Le conseguenze possono essere anche gravi. È importante quindi dichiarare sempre la verità. Se ci sono dubbi o se non ricordate bene cosa dovete dichiarare, verificate prima di scrivere e firmare!
 

Approfondimenti

  • Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa recante il testo unico (D.P.R. n. 445/2000)

 

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Diritto di accesso

 

Esiste una legge che ci permette di poter vedere o avere una copia di documenti che ci interessano e che sono in possesso di una pubblica amministrazione (comune, scuole, regione, ecc.). Si chiama diritto di accesso agli atti amministrativi.
Può farla l'interessato, un suo delegato o un avvocato autorizzato.

·       Accesso Informale

·       Accesso formale

·       Tempi per la risposta

·       La richiesta viene accettata

·       Il rifiuto della richiesta

·       La richiesta è accolta in parte (accesso limitato)

·       La richiesta viene rinviata (differita)

·       Il responsabile del procedimento

Accesso Informale


La persona interessata chiede di prendere visione degli atti. Ad esempio un genitore o uno studente maggiorenne fanno richiesta per vedere i compiti in classe del loro figlio.
La scuola può:

  • Far compilare un modulo per la richiesta di accesso
  • Accettare la richiesta verbale senza bisogno di altre formalità
  • Far visionare immediatamente gli atti
  • Concordare un appuntamento per far visionare gli atti (comunque entro 30 gg)

Questa procedura è veloce e spesso basta per soddisfare la richiesta dell'interessato. È da preferire quando non servono le fotocopie degli atti ma è sufficiente vederli.

 

Accesso Formale


Se si vuole una copia di atti o documenti è necessario fare una richiesta scritta dove vanno indicati:

  • Chi fa la richiesta
  • Il motivo della richiesta
  • Gli atti dei quali si chiede una copia

Una copia della richiesta, firmata e datata dall'impiegato, deve essere consegnata come ricevuta alla persona che ha fatto richiesta. Da quella data inizia il periodo di tempo per la risposta.

 

Tempi per la risposta
Entro 30 giorni dalla richiesta l'amministrazione deve rispondere.
Se nella richiesta mancano alcuni dati o informazioni, l'amministrazione deve richiederli, e i 30 giorni saranno conteggiati da quando la richiesta viene corretta o integrata.

 

La richiesta viene accettata
Vengono consegnate le fotocopie o gli estratti dei documenti richiesti direttamente all'interessato o per posta. Le spese per la segreteria sono molto contenute e vengono versate acquistando marche da bollo da applicare sulla domanda. Le marche devono essere "annullate" con un timbro o una firma dall'impiegato dell'ufficio.

 

Il rifiuto della richiesta
Se entro 30 gg l'amministrazione pubblica non risponde si parla di "silenzio-rifiuto" cioè è come se l'ufficio avesse risposto che non può o non vuole far accedere a quel documento richiesto.
Il rifiuto di solito viene motivato con una lettera scritta dove l'ufficio spiega i motivi per i quali ha dovuto o ritenuto di non poter far vedere gli atti a chi li ha richiesti.
I motivi sono molto limitati: violazione della privacy di un'altra persona, motivi di sicurezza o di ordine pubblico ecc.
La persona interessata può ripetere la domanda o fare un ricorso al TAR.

 

La richiesta è accolta in parte (accesso limitato)
Come per il rifiuto ci devono essere delle motivazioni. I documenti per i quali si chiede l'accesso possono contenere informazioni che riguardano un altra persona. In questo caso il Dirigente scolastico può limitare l'accesso a parte del documento.
Ad esempio: fare la fotocopia di u registro dei voti, viola la privacy degli altri studenti, quindi il Dirigente Scolastico può far fare un estratto del registro con i soli giudizi di chi fa la richiesta.

 

La richiesta viene rinviata (differita)
Nella legge è previsto che l'accesso ai documenti possa essere rinviato per non ostacolare "l'azione amministrativa" (ad esempio durante un concorso pubblico si attende la fine del concorso oppure se in quel momento e per quel caso c'è un'ispezione in corso, si aspetta la fine dell'ispezione).

 

Il responsabile del procedimento
È il Dirigente scolastico o un suo delegato. È responsabile di tutta la procedura di accesso agli atti amministrativi della scuola.

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Legge 241/90
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

Aggiornamento alla GU 06/09/97
221. MINISTERI:
PROVVEDIMENTI GENERALI E PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Capo I - Princìpi

Capo II - Responsabile del procedimento

Capo III - Partecipazione al procedimento amministrativo

Capo IV - Semplificazione dell'azione amministrativa

Capo V - Accesso ai documenti amministrativi

Capo VI - Disposizioni finali

  • [09/10/2008]   ''Premiamo i risultati''. Prorogato al 13 ottobre

    Sono oltre 550 le amministrazioni che fino ad oggi hanno presentato la loro candidatura al concorso "Premiamo i risultati" promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione - Dipartimento della Funzione Pubblica, finalizzato a premiare i risultati e l'impegno a migliorare le performance nonché a valorizzare gli esempi di buona amministrazione. Il concorso comprende quattro diverse sezioni:
    miglioramento del servizio erogato e della soddisfazione dei relativi clienti;
    miglioramento nelle pratiche di gestione e nella soddisfazione del personale;
    ampliamento delle relazioni con gli stakeholder esterni nella progettazione e/o valutazione dei servizi e delle politiche;
    riduzione dei costi di funzionamento.
    L' adesione all'iniziativa è prorogata di una settimana con scadenza alla mezzanotte del 13 ottobre dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione al Concorso. "Info, assistenza e presentazione delle candidature on line. "
  • [08/10/2008]   I linguaggi del sapere

    Come influiscono le differenze generazionali e sociali sull'evoluzione della lingua?
    Come è possibile trasferire il sapere tra sistemi e culture diverse?
    Quale impatto hanno sulla vita quotidiana le espressioni dei media e della pubblicità?
    In che modo la tecnologia modifica i processi di comunicazione e come l'uomo si rapporta con il mondo?
    Se ne discuterà a Torino il 10 novembre (Centro Congressi Lingotto - Sala 500 - Via Nizza, 280), nel corso del Convegno "Linguaggi del sapere: Dinamiche, Forme, Modelli" promosso dal Comitato Tecnico Scientifico del CSI-Piemonte che ha come tema "il linguaggio" nel contesto di profondo cambiamento nei processi culturali e comunicativi. La partecipazione è gratuita, info approfondimenti e iscrizioni on line.
  • [08/10/2008]   Conferenza Euro-mediterranea sulla formazione

    In programma a Roma il 13 e 14 ottobre, presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione - Via dei Robilant, 11, la Conferenza Euro-mediterranea sulla valutazione, gli strumenti e le metodologie della formazione nella Pubblica Amministrazione. Obiettivo dell'iniziativa è quello di contribuire a rafforzare la formazione pubblica di eccellenza (capacity building), offrire un forum di discussione ai rappresentanti di Istituti e Scuole di Pubblica Amministrazione in Europa e nel Mediterraneo e sensibilizzare sull'importanza di offrire una formazione di qualità per i funzionari. Le lingue di lavoro saranno l'italiano, l'inglese e il francese ed è previsto un servizio di interpretazione simultanea per queste lingue. Info, programmi,approfondimenti e form di registrazione on line.
  • [30/09/2008]   COM-PA 2008

    La presentazione del programma di COM-PA 2008 il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese (che si svolgerà a Milano nei giorni 21, 22, 23 ottobre 2008 presso il nuovo quartiere fieristico Fiera Milano- Padiglione 6) e delle novità del Salone dedicata ai responsabili della Comunicazione e ai dirigenti della Pubblica Amministrazione, si terrà giovedì 2 ottobre, alle ore 10 nella Sala Gaber del Palazzo della Regione Lombardia. Info e approfondimenti on line.
  • [30/09/2008]   COMLab: il Programma

    Disponibile on line il programma, aggiornato, della prima edizione di "COM.Lab" gli Stati Generali della comunicazione pubblica in Italia e in Europa, che si terrà dal 6 all'8 ottobre a Bologna (Palazzo Re Enzo - Piazza Nettuno). L'iniziativa è promossa dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale e da Bologna Fiere ed intende coinvolgere, nei tre giorni d' incontro/confronto e di studio sulla comunicazione pubblica, scuole, università, enti, aziende che si occupano di nuove tecnologie, esperti di formazione e professionisti della comunicazione pubblica.

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Le scadenze

Per ogni richiesta, per ottenere qualcosa, per esercitare un diritto, quasi sempre è prevista una scadenza.
Quando devi fare qualcosa di importante, ricordati prima di tutto di verificare la scadenza.
Se il giorno di scadenza coincide con la domenica o un giorno festivo, di solito la data slitta al primo giorno successivo lavorativo.
Un esempio: una domanda scade il 12 aprile che è domenica. La nuova scadenza sarà il 13 aprile.
Cerca di non arrivare all'ultimo giorno di scadenza per presentare una domanda. La fretta non è mai buona consigliera. Potresti aver bisogno di qualche giorno per correggere o integrare la domanda.

·       Scadenze per gli studenti

·       Scadenze per il personale

Scadenze per gli studenti

  • 28 febbraio - Iscrizioni
    presentazione della domanda iscrizione alla scuola media superiore
  • 15 marzo - Ritiro da scuola
    data ultima per ritirarsi dagli studi senza perdere l'anno scolastico
  • 30 ottobre - Buoni libro ed assegni di studio
    domanda per i buoni libro e assegno di studio (tale data è indicativa in quanto dipende dal Comune, non vi sono scadenze ministeriali)
  • 30 novembre - Esami di stato per privatisti
    domanda di iscrizione all'esame di stato, per studenti privatisti, tranne per coloro che si ritirano entro il 15 di marzo, oppure chiedono l'abbreviazione del curricolo di studi per servizio di leva anticipato o per merito. Oltre tale data la domanda di iscrizione andrà presentata al CSA entro il 31 gennaio
  • 25 gennaio - Esami di idoneità
    domanda di iscrizione all'esame di idoneità.
  • Esami integrativi
    per gli esami integrativi, la scadenza viene stabilita dall'Istituto
  • Esami di qualifica
    per gli Istituti Professionali. La scadenza per la presentazione della domanda è stabilita di anno in anno. Informarsi presso la scuola.
  • Fine giugno - Conferma iscrizioni
    per gli studenti interni che non sono stati ammessi alle classi successive e per gli studenti che si iscrivono al primo anno
  • Fine giugno - Trasferimenti
    trasferimenti all'interno dell'istituto tra classe e classe; tra un istituto ed un altro. Il trasferimento può avvenire in qualsiasi momento dell'anno se trattasi di trasferimento all'interno dello stesso indirizzo di studi, altrimenti, se si cambia indirizzo di studi, occorre presentare domanda per sostenere l'esame integrativo
  • 15 maggio - Iscrizione scuola serale
    presentazione della domanda di iscrizione a corsi di studio serali

Ogni istituto stabilisce delle scadenze. Ad esempio:

  • per presentare i programmi dei viaggi di istruzione
  • per avere rimborsi particolari
  • per richiesta di esami integrativi

Informati e abituati a rispettare le scadenze. Sarai facilitato ad esercitare i tuoi diritti e aiuterai chi deve organizzare la scuola a farla funzionare meglio

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Scadenze per il personale

Questa sezione sarà completata in seguito

Le scadenze da ricordare sono molte. In questo spazio ne vengono riportate alcune, le più importanti.

  • Domanda per la per le dimissioni volontarie dal servizio
  • Domanda per la pensione
  • Domanda per la ricostruzione della carriera
  • Domanda per le assegnazioni provvisorie
  • Domanda per il trasferimento
  • Domanda per consegna del Mod.730 alla D.P.T. o alla scuola

Ogni istituto scolastico organizza il servizio in forma autonoma anche prevedendo alcune scadenze. Alcuni esempi sono:

  • la presentazione di progetti per il P.O.F.
  • la consegna di materiali didattici e amministrativi
  • la presentazione di programmi o documentazione per i viaggi di istruzione

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aggiornato ottobre 2008 

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Ultimo aggiornamento: 22-05-10.