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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "B. Giuliano" Piazza Armerina |
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obbligo formativo 2009-10
L'obbligo
formativo è il dovere, ma soprattutto il diritto di frequentare attività
formative fino all'età di 18 anni. · proseguire gli studi nel sistema dell'istruzione scolastica · frequentare il sistema della formazione professionale · iniziare il percorso di apprendistato
Durante
l'assolvimento dell'obbligo la scelta operata può essere modificata in quanto i
tre sistemi sono considerati equivalenti e quindi è prevista la possibilità di
passare da un percorso all'altro attraverso il riconoscimento dei crediti.
Una modalità per assolvere l'obbligo formativo è iscriversi ad una scuola superiore. Con l'ottenimento del titolo di studio o della qualifica professionale sarà assolto anche l'obbligo formativo. Si possono iscrivere al primo anno della scuola secondaria superiore, i ragazzi che hanno ottenuto la licenza di scuola media inferiore. Gli studenti che hanno compiuto i 15 anni, possono aderire a percorsi integrati, cioè realizzare il secondo ciclo di studi in alternanza scuola-lavoro con una modalità progettata, attuata e valutata dall'istituto scolastico in collaborazione con le imprese, le rispettive associazioni di rappresentanza e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Questo percorso assicura ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze pratiche richieste dal mercato del lavoro.
I corsi di formazione professionale integrano le conoscenze scolastiche di base con conoscenze di natura tecnico-pratica, per formare figure professionali che siano facilitate all'inserimento nel mondo del lavoro. La formazione professionale è di competenza della Regione e della Provincia che affidano la realizzazione dei corsi ad altri soggetti (enti di formazione, scuole superiori, associazioni di categoria, ecc.). La partecipazione ai corsi è gratuita. Per partecipare alle attività formative è necessario aver compiuto 15 anni.
Per ottenere
una qualifica professionale valida ai fini dell'assolvimento
dell'obbligo, i percorsi di formazione professionale non possono avere durata
inferiore ai due anni. Il tirocinio o lo stage rappresentano ulteriori opportunità offerte, durante il secondo anno di corso, per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. Entrambi consentono l'apprendimento pratico in azienda.
L'apprendistato è un contratto di lavoro che prevede contemporaneamente lavoro e formazione. Si rivolge ai giovani di età compresa tra 15 e 24 anni non compiuti. Chi decide di assolvere l'obbligo formativo con l'apprendistato può rivolgersi al Centro per l'impiego per consultare le richieste di personale pervenute dalle aziende. In alternativa può contattare direttamente le aziende presso le quali vorrebbe svolgere l'attività lavorativa. La durata minima del contratto di apprendistato è di 18 mesi, la massima di 4 anni (5 anni nel settore artigiano). Per i giovani in obbligo formativo le ore di formazione annue sono 240 finalizzate all'acquisizione di conoscenze tecnico-professionali e di competenze organizzative, relazionali, gestionali e sulla sicurezza nel luogo di lavoro. Al termine dell'addestramento pratico e della formazione complementare, l'apprendista sostiene la prova di idoneità all'esercizio del mestiere oggetto dell'apprendistato. Il giovane che supera la prova riceve un attestato sulle competenze professionali acquisite.
PER L’ISCRIZIONE ALLE CLASSI SECONDE E QUARTE 1. Ricevuta del versamento di € 21,17 su conto corrente postale n° 205906 intestato all’agenzia delle entrate – ufficio di Roma Causale: tasse scolastiche Sicilia 2. ricevuta del versamento di € 25,00 su conto corrente postale n° 10115947 intestato ad IPIA “G.B. Giuliano”- servizio cassa – Piazza Armerina PER L’ISCRIZIONE ALLE CLASSI TERZE E QUINTE 1 Ricevuta del versamento di € 15,13 su conto corrente postale n° 205906 intestato all’agenzia delle entrate – ufficio di Roma 2- Causale: tasse scolastiche Sicilia 2 Ricevuta del versamento di € 25,00 su conto corrente postale n° 10115947 intestato ad IPIA “G.B. Giuliano”- servizio cassa –Piazza Armerina Gli alunni delle CLASSI TERZE , dopo gli esami di qualifica, perfezioneranno la domanda di iscrizione alla classe quarta con il versamento di € 15,13 per il rilascio del diploma, sul c.c. postale n°205906 intestato all’AGENZIA DELLE ENTRATE – UFFICIO DI ROMA 2 – TASSE SCOLASTICHE SICILIA.
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Tabella A - Candidati interni modificati a.s. 2008-09 (art.1 comma 2 D.M.n° 42 del 22/05/2007 |
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Media dei voti (M) |
Credito scolastico - Punti |
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I anno |
II anno |
III IV V anno |
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M = 6 |
2 - 3 |
2 - 3 |
3 |
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6,1 < M < 7 |
3 - 4 |
3 - 4 |
4 |
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7,1 < M =< 8 |
4 - 5 |
4 - 5 |
5 |
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8,1 < M =< 10 |
5 - 6 |
5 - 6 |
6 |
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Tabella B - Esami di idoneità |
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Media
dei voti conseguiti |
Credito scolastico |
|
M = 6 |
2 |
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6 < M < 7 |
3 - 4 |
|
7 < M = < 8 |
4 - 5 |
|
8 < M = < 10 |
5 - 6 |
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Tabella C - Candidati esterni |
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Media
dei voti conseguiti |
Credito scolastico |
|
M = 6 |
2 |
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6 < M < 7 |
3 - 4 |
|
7 < M = < 8 |
4 - 5 |
|
8 < M = < 10 |
5 - 6 |
Ai fini previsti dal regolamento, il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell'omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di classe e dalle commissioni d'esame. I consigli di classe e le commissioni d'esame potranno avvalersi, a questo fine, del supporto fornito dall'amministrazione scolastica e dall' Osservatorio di cui all'articolo 14. Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto.
Sono esonerati dal pagamento della tassa, dovuta all’agenzia delle entrate, gli alunni che si trovano nelle condizioni previste dalle norme legislative: PER REDDITO - PER MERITO.
14. Limite massimo di reddito ai fini dell’esenzione dalle tasse scolastche
Il limite è stabilito annualmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro. Per l’anno scolastico 2010-2011 trova applicazione la art.21, comma 9, legge 11-3-88, n°67 che rivaluta i limiti massimi di reddito secondo il prospetto seguente:
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Per i nuclei familiari formati dal seguente numero di persone |
Limite massimo di reddito per l'anno scolastico 2007-2008 riferito all'anno d'imposta 2006 |
Rivalutazione in ragione del 1,7 %, con arrotondamento all’unità di euro superiore |
Limite massimo di reddito espresso in euro per l'a.s. 2008-2009 riferito all'anno d'imposta 2007 |
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1 |
4.799,00 |
euro 72,00 |
euro 4.871,00 |
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2 |
7.961,00 |
euro 120,00 |
euro 8,081,00 |
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3 |
10.234,00 |
euro 154,00 |
euro 10.388,00 |
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4 |
12.222,00 |
euro 184,00 |
euro 12.406,00 |
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5 |
14.209,00 |
euro 214,00 |
euro 14.423,00 |
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6 |
16.105,00 |
euro 242,00 |
euro 16.347,00 |
|
7 e oltre |
17.996,00 |
euro 270,00 |
euro 18,266,00 |
Nel reddito familiare devono essere computati tutti i redditi prodotti dai componenti, anche quelli esenti da imposte o soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, se superiori a € 1.032. Nel caso di studenti-lavoratori, il reddito da considerare è quello proprio dello studente, se lavoratore dipendente; in ogni altro caso si tiene conto del reddito complessivo dei familiari obbligati al mantenimento (art. 433 C.C.)
Modello esonero tasse scolastiche.rtf
È possibile Il passaggio da una scuola all'altra o da un indirizzo di studi
all'altro. È necessario che lo studente si prepari per tempo a questo passaggio
anche perché dovrà sostenere gli esami sulle materie, o parti di materie,
diverse fra istituto e istituto.
Il trasferimento può avvenire:
· Iscrizione alla prima classe scuola media superiore
· Iscrizione di studenti interni alla classe successiva
· Iscrizione per la terza volta alla stessa classe
Le domande per gli studenti che si iscrivono al primo anno della scuola superiore devono essere presentate ad un solo istituto consegnandole alla Scuola media che lo studente frequenta entro il 27 marzo 2010.
Ogni istituto organizza le iscrizioni di studenti interni che intendono
continuare gli studi nell'anno scolastico successivo.
Di solito nel mese di gennaio la segreteria comunica agli studenti le modalità
di presentazione delle iscrizioni alla classe successiva.
Gli studenti dichiarati non promossi vengono iscritti per l'anno scolastico successivo, direttamente dalla segreteria alla stessa classe. Se uno studente desidera cambiare sezione deve parlare con il Dirigente scolastico o un suo delegato che verificherà la possibilità di autorizzare il trasferimento.
Iscrizione per la terza volta alla stessa classe
Il Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale quando dichiara non promosso
per la seconda volta uno studente, dovrà preventivamente esprimere parere sulla
iscrizione per la terza volta. Il parere positivo dovrà essere ratificato nel
primo Collegio dei docenti.
A fine giugno, dopo l'esito dell'esame di licenza media inferiore, si
confermano le iscrizioni presentate nel mese di gennaio.
· Esami di qualifica
· Esami di Stato (Maturità)
Sono previsti, per gli istituti professionali, gli esami di qualifica al termine del primo triennio (Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001, n. 90).
Gli esami di
qualifica professionale hanno inizio nel giorno stabilito dai dirigenti
scolastici, sentito il Collegio dei docenti
Le commissioni
Le commissioni di esame sono nominate dal dirigente scolastico dell'istituto e comunicate al Provveditore agli Studi. Le commissioni per gli esami di qualifica (una commissione per ogni classe) devono essere composte dal preside e da tutti i docenti e dagli insegnanti tecnico-pratici dell'ultimo anno di ogni classe del corso di studi, purché di materie oggetto d'esame, nonché da un esperto delle categorie economiche e produttive interessate al settore di attività dell'istituto non appartenenti all'Amministrazione dello Stato. Gli esperti sono considerati commissari a pieno titolo.
Gli esami di qualifica si articolano in due momenti:
Su richiesta
del candidato può essere rilasciato un certificato con i voti conseguiti in sede
di scrutinio nelle singole disciplina.
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elenco
Al termine del corso di studi della scuola secondaria superiore e, per gli istituti professionali e per gli istituti d'arte, al termine dei corsi integrativi, vengono sostenuti gli esami di Stato conclusivi del corso di studio. Il regolamento del nuovo esame di stato (d.p.r. 23 luglio 1998, n. 323 art. 5 ) ha previsto tre prove scritte ed un colloquio finale. Il voto viene espresso in centesimi.
Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso.
A conclusione dell'esame di Stato è assegnato a ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi. Tale punteggio è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione d'esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti relativi al credito scolastico acquisito da ciascun candidato. La commissione d'esame dispone di quarantacinque punti per la valutazione delle prove scritte (15 per prova) e di trentacinque per la valutazione del colloquio. A ciascuna delle prove scritte e al colloquio giudicati sufficienti non può essere attribuito un punteggio inferiore, rispettivamente, a 10 e a 22. Ciascun candidato può far valere un credito scolastico massimo di venti punti.
Il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l'andamento degli studi, denominato credito scolastico. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che, ai sensi dell'articolo 4, comma 6, si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d'esame scritte e orali. Per gli istituti professionali e gli istituti d'arte si provvede all'attribuzione del credito scolastico, per il primo dei tre anni, in sede, rispettivamente, di esame di qualifica e di licenza.
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Tabella A - Candidati interni |
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Media dei voti (M) |
Credito scolastico - Punti |
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I anno |
II anno |
III anno |
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M = 6 |
2 - 3 |
2 - 3 |
4 - 5 |
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6 < M < 7 |
3 - 4 |
3 - 4 |
5 - 6 |
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7 < M =< 8 |
4 - 5 |
4 - 5 |
6 - 7 |
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8 < M =< 10 |
5 - 6 |
5 - 6 |
7 - 8 |
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Tabella B - Esami di idoneità |
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Media
dei voti conseguiti |
Credito scolastico |
|
M = 6 |
2 |
|
6 < M < 7 |
3 - 4 |
|
7 < M = < 8 |
4 - 5 |
|
8 < M = < 10 |
5 - 6 |
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Tabella C - Candidati esterni |
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|
Media
dei voti conseguiti |
Credito scolastico |
|
M = 6 |
2 |
|
6 < M < 7 |
3 - 4 |
|
7 < M = < 8 |
4 - 5 |
|
8 < M = < 10 |
5 - 6 |
Ai fini previsti dal regolamento, il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell'omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di classe e dalle commissioni d'esame. I consigli di classe e le commissioni d'esame potranno avvalersi, a questo fine, del supporto fornito dall'amministrazione scolastica e dall' Osservatorio di cui all'articolo 14. Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto.
·
·
Durante gli anni novanta in Italia sono state approvate leggi importanti per i diritti dei cittadini che riconoscono la possibilità di:
I servizi pubblici devono essere facilmente raggiungibili, i documenti delle pubbliche amministrazioni devono essere scritti con un linguaggio non burocratico e comprensibile a tutti. La trasparenza amministrativa significa che lo Stato deve diffondere il più possibile le informazioni tra i cittadini.
Tutti abbiamo la possibilità di verificare e visionare gli atti che ci riguardano (Diritto di accesso) e autocertificare alcuni stati o fatti della nostra vita (autocertificazione) riducendo così i tempi delle file presso gli uffici pubblici.
· Cos'è
· Dichiarazioni sostitutive delle certificazioni
· Dichiarazioni sostitutive degli atti notori
· Autentica di copie di documenti originali
· Quanto valgono questi documenti?
· Controlli
· Approfondimenti
Cos'è
È una dichiarazione che possiamo scrivere e firmare per autocertificare (cioè
dichiarare) alcuni stati personali. Ad esempio "sono studente dell'Istituto",
"sono nato a .... il .....", "sono in possesso del titolo di studio...." ecc.
Sostituisce alcuni certificati e atti notori (quelli che dovevano essere firmati
davanti a notaio o ad un funzionario del comune) ed è obbligatoriamente
accettata dagli uffici pubblici e discrezionalmente dai privati (banche, uffici
postali ecc.)
Quindi si possono presentare:
Anche le
scuole sono obbligate ad accettare queste dichiarazioni.
torna su
elenco
Dichiarazioni sostitutive delle certificazioni
Dichiarazioni sostitutive degli atti notori
Autentica di copie di documenti originali
È possibile autenticare direttamente un documento, ad esempio un diploma o un
attestato), Nella fotocopia è necessario riportare una dichiarazione di
autenticità dell'originale e allegare una fotocopia di un documento valido di
identità (scarica
la dichiarazione - modulo A3).
Quanto valgono
questi documenti?
I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni che attestano fatti che
non possono essere modificati, non hanno scadenza (nascita, morte, titolo di
studio ecc.)
Controlli
Le amministrazioni pubbliche devono fare dei controlli sulle dichiarazioni
presentate. Nel caso fossero false sono obbligate a denunciare chi le ha fatte.
Le conseguenze possono essere anche gravi. È importante quindi dichiarare sempre
la verità. Se ci sono dubbi o se non ricordate bene cosa dovete dichiarare,
verificate prima di scrivere e firmare!
Approfondimenti
Esiste una legge
che ci permette di poter vedere o avere una copia di documenti che ci
interessano e che sono in possesso di una pubblica amministrazione (comune,
scuole, regione, ecc.). Si chiama diritto di accesso agli atti amministrativi.
Può farla l'interessato, un suo delegato o un avvocato autorizzato.
· Accesso Informale
· Accesso formale
· Tempi per la risposta
· La richiesta viene accettata
· Il rifiuto della richiesta
· La richiesta è accolta in parte (accesso limitato)
· La richiesta viene rinviata (differita)
· Il responsabile del procedimento
Accesso Informale
La persona interessata chiede di prendere visione degli atti. Ad esempio un
genitore o uno studente maggiorenne fanno richiesta per vedere i compiti in
classe del loro figlio.
La scuola può:
Questa
procedura è veloce e spesso basta per soddisfare la richiesta dell'interessato.
È da preferire quando non servono le fotocopie degli atti ma è sufficiente
vederli.
Accesso Formale
Se si vuole una copia di atti o documenti è necessario fare una richiesta
scritta dove vanno indicati:
Una copia
della richiesta, firmata e datata dall'impiegato, deve essere consegnata come
ricevuta alla persona che ha fatto richiesta. Da quella data inizia il periodo
di tempo per la risposta.
Tempi per la
risposta
Entro 30 giorni dalla richiesta l'amministrazione deve rispondere.
Se nella richiesta mancano alcuni dati o informazioni, l'amministrazione deve
richiederli, e i 30 giorni saranno conteggiati da quando la richiesta viene
corretta o integrata.
La richiesta
viene accettata
Vengono consegnate le fotocopie o gli estratti dei documenti richiesti
direttamente all'interessato o per posta. Le spese per la segreteria sono molto
contenute e vengono versate acquistando marche da bollo da applicare sulla
domanda. Le marche devono essere "annullate" con un timbro o una firma
dall'impiegato dell'ufficio.
Il rifiuto
della richiesta
Se entro 30 gg l'amministrazione pubblica non risponde si parla di
"silenzio-rifiuto" cioè è come se l'ufficio avesse risposto che non può o non
vuole far accedere a quel documento richiesto.
Il rifiuto di solito viene motivato con una lettera scritta dove l'ufficio
spiega i motivi per i quali ha dovuto o ritenuto di non poter far vedere gli
atti a chi li ha richiesti.
I motivi sono molto limitati: violazione della privacy di un'altra persona,
motivi di sicurezza o di ordine pubblico ecc.
La persona interessata può ripetere la domanda o fare un ricorso al TAR.
La richiesta è
accolta in parte (accesso limitato)
Come per il rifiuto ci devono essere delle motivazioni. I documenti per i quali
si chiede l'accesso possono contenere informazioni che riguardano un altra
persona. In questo caso il Dirigente scolastico può limitare l'accesso a parte
del documento.
Ad esempio: fare la fotocopia di u registro dei voti, viola la privacy degli
altri studenti, quindi il Dirigente Scolastico può far fare un estratto del
registro con i soli giudizi di chi fa la richiesta.
La richiesta
viene rinviata (differita)
Nella legge è previsto che l'accesso ai documenti possa essere rinviato per non
ostacolare "l'azione amministrativa" (ad esempio durante un concorso pubblico si
attende la fine del concorso oppure se in quel momento e per quel caso c'è
un'ispezione in corso, si aspetta la fine dell'ispezione).
Il
responsabile del procedimento
È il Dirigente scolastico o un suo delegato. È responsabile di tutta la
procedura di accesso agli atti amministrativi della scuola.
Aggiornamento alla GU 06/09/97
221. MINISTERI:
PROVVEDIMENTI GENERALI E PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Capo I - Princìpi
Capo II - Responsabile del procedimento
Capo III - Partecipazione al procedimento amministrativo
Capo IV - Semplificazione dell'azione amministrativa
Capo V - Accesso ai documenti amministrativi
Capo VI - Disposizioni finali
Per ogni
richiesta, per ottenere qualcosa, per esercitare un diritto, quasi sempre è
prevista una scadenza.
Quando devi fare qualcosa di importante, ricordati prima di tutto di verificare
la scadenza.
Se il giorno di scadenza coincide con la domenica o un giorno festivo, di solito
la data slitta al primo giorno successivo lavorativo.
Un esempio: una domanda scade il 12 aprile che è domenica. La nuova scadenza
sarà il 13 aprile.
Cerca di non arrivare all'ultimo giorno di scadenza per presentare una domanda.
La fretta non è mai buona consigliera. Potresti aver bisogno di qualche giorno
per correggere o integrare la domanda.
· Scadenze per gli studenti
· Scadenze per il personale
Ogni istituto stabilisce delle scadenze. Ad esempio:
Informati e
abituati a rispettare le scadenze. Sarai facilitato ad esercitare i tuoi diritti
e aiuterai chi deve organizzare la scuola a farla funzionare meglio
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elenco
Scadenze per il personale
Questa sezione sarà completata in
seguito
Le scadenze da ricordare sono molte. In questo spazio ne vengono riportate
alcune, le più importanti.
Ogni istituto scolastico organizza il servizio in forma autonoma anche prevedendo alcune scadenze. Alcuni esempi sono:
aggiornato ottobre 2008
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I.P.I.A. Giuliano Piazza
Armerina |